Febbre Catarrale degli ovini (Bluetongue)

La febbre catarrale degli ovini, piu' comunemente conosciuta come Bluetongue (BT), e' una malattia infettiva virale non contagiosa dei ruminanti, trasmessa per lo piu' da insetti ematofagi appartenenti al genere Culicoides. L'agente eziologico (virus della Bluetongue, BTV) e' un virus nudo ad RNA bicatenario segmentato, appartenente alla famiglia Reoviridae, genere Orbivirus. Attualmente se ne conoscono 27 sierotipi.

Dal mese di agosto del 2000, anno in cui e' stata per la prima volta confermata la presenza di BTV2 in Sardegna, l'Italia e' stata palcoscenico di numerose incursioni che hanno implicato diversi sierotipi (BTV1, 2, 4, 8, 9 e 16) del virus della bluetongue.

Molte specie di ruminanti, sia domestici che selvatici, sono recettive, ma la malattia si manifesta in forma grave negli ovini, con una sintomatologia caratterizzata da febbre, emorragie ed ulcere a livello di mucose orali, scialorrea, congestione cutanea, iperemia del cercine coronario, coronite e zoppia, edema a carico delle regioni della testa e degli arti, cianosi della lingua, dispnea. A volte la malattia puo' portare a morte l'animale.

In Italia e' predisposto un Piano di Sorveglianza Nazionale della Bluetongue, con il compito di rilevare precocemente la presenza di circolazione virale in un territorio, prevenirne la diffusione e applicare le misure di lotta piu' idonee.

Documento aggiornato ad Aprile 2016